Intervista a Marco "DiablokikoIt" D’Angelo

By Emiliano Spinelli - - Interviste

Oggi andremo a conoscere Marco D’Angelo, aka DiablokikoIt, founder del Team Renegades. Siamo felici di annunciare l’inizio di una collaborazione con questa nuova realtà di Heartstone. Infatti Gamerwall diventerà media partner del Team Renegades!

 

  • Parlaci un po’ della tua carriera.

La mia carriera inizia da piccolo, appena uscita la PlayStation 1. Il mio primo gioco è stato Final Fantasy 7; senza contare che non sapevo neanche di cosa parlasse, ma ero entusiasta di avere il mio primo gioco per la play. Ci ho giocato con il mio migliore amico e posso dire che è stato il gioco più bello a cui abbia mai giocato. Purtroppo non ho giocato a molti giochi in quanto la scuola non mi permetteva di avere molto tempo per me. Andiamo avanti nel tempo e parliamo già dalla scelta del mio nickname. Il mio nick l’ho preso da Diablo 3 gioco che a me è piaciuto davvero tanto; kiko era il diminutivo del mio migliore amico quindi diablokiko poi it l’ho aggiunto solo per il fatto che sono italiano, anche se pochi lo capiscono infatti tutt’ora mi chiedono se lo sono. Il primo torneo è stato con pone; ho partecipato ad uno dei primi tornei che hanno organizzato da quando li conosco ma non mi è piaciuto molto giocare in torneo e sinceramente non sono fatto molto per la ladder. Amo giocare ad Hearthstone, ma non competitivo.

  • Quali sono le emozioni dei tornei dal vivo?

Non ho mai fatto tornei dal vivo ma penso sia un emozione unica da provare sicuramente.

  • Cosa pensi del movimento degli eSport in generale e come credi possa migliorare in Italia?

Gli eSport sono molto, molto importanti in tutti i sensi; avvicinano le persone, le fa conoscere. Penso che in Italia bisogna migliorare altre cose più importanti ma comunque gli eSport pian piano stanno prendendo piede e questa cosa mi piace e l’appoggio a pieno, anche se mancano tante cose ancora. Penso che tutto comunque sia legato alla politica che adottiamo.

  • All’estero stanno avendo successo le trasmissioni a sfondo gaming che trasmettono e commentano i vari tornei internazionali; come accoglieresti una proposta del genere in Italia?

Che sarebbe il massimo, ma purtroppo si sa all’estero tutto è più avanti anni luce rispetto a noi, questo perché appunto adottano una politica diversa, ci sono più soldi. Lo sappiamo tutti come gira tutto, sia all’estero che in Italia.

  • Raccontaci un aneddoto particolarmente emozionante vissuto in questi anni di tornei.
- Sicuramente quando abbiamo vinto il torneo co-hop, dove siamo arrivati da totali sconosciuti. Abbiamo eliminato vari player alcuni molto conosciuti altri meno arrivando così in finale. Non abbiamo vinto noi ma un altro ragazzo ma credetemi è stata una vittoria a tutti gli effetti per noi.

  • Come ti sei avvicinato al mondo dei videogiochi e qual è il tuo titolo preferito di sempre?
- Come scritto sopra, mi sono avvicinato al mondo dei videogiochi quando ho comprato FF7 ed è stato proprio amore a prima vista.

  • Aspettative per la nuova stagione?
- Sicuramente riuscire a mantenere il nostro standard attuale per quanto riguarda i risultati del team e invece per quanto riguarda la community, vorremmo riuscire a creare e formare nuovi potenziali campioni come già fatto fino ad ora.

  • Ritieni che i più importanti player nel panorama gaming meritino notorietà come un qualsiasi sportivo?
- Ritengo che ogni player bravo, che gioca competitivamente e ha sia possibilità sia meno possibilità deve esser ritenuto un atleta a tutti gli effetti ed ovviamente ricevere la notorietà che gli spetta.

  • Cosa pensi del progetto “Gamerwall”?
- Le community che si propongono di fare quello che fate voi in Italia sono molte, ma purtroppo molte di esse non sono professionali. Io penso che, come in tutte le cose, chi ha intenzione di fare qualcosa deve farla nel migliore dei modi oppure è inutile che tenga aperto qualsiasi tipo di canale solo per visibilità che alla fine porterà a nulla. Voi mi siete piaciuti e mi avete ispirato molto e sono sicuro che andrete molto, molto, molto avanti.

  • Hai dei rimpianti nella tua carriera?
- Mai avere rimpianti. Io penso che ho fatto tantissime cose, e credimi che ho fatto tantissimi errori in quelle cose, ma sono tutti errori che ti aiutano a crescere sia mentalmente che professionalmente; l’unica cosa è trovare la giusta via, i rimpianti non servono a niente e mai serviranno a qualcosa. Bisogna solo crederci, sbatterci la testa ed imparare dai propri errori per migliorarsi.

  • Come ti alleni? Hai un allenamento specifico?
- Io non gioco come detto competitivamente ma comunque mi tengo allenato ugualmente giocando ore ed ore, ma sopratutto mi informo su ogni cosa che riguarda il mondo del gaming e quindi anche eSport cosi tengo allenato anche il cervello.

  • Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi a questo mondo?
- Di non vederlo come l’unico obiettivo della vita, ma di lavorare ogni giorno per far sì che possa diventare qualcosa di più di un semplice gioco. Ci sono sempre più esempi di ragazzi che hanno trovato lavoro in questo settore, quindi le opportunità ci sono, ma bisogna investire un po’ sulla propria figura e farsi trovare pronti.

  • Raccontaci cosa vuol dire per te far parte di una community come quella italiana.
- La nostra è una community molto buona, bisogna solo cominciare a far capire ai giocatori e alle multi gaming che per crescere ci vuole più serietà da ambo le parti.

  • Raccontaci del tuo team, di cosa avete fatto finora e cosa avete ottenuto.
- Il mio Team è nato per caso, da un’idea che ho avuto sul momento. Ho sempre amato questo genere di cose ma non mi aspettavo sinceramente una così grossa potenziale realtà. In un mese ho ottenuto più di quello che mi sarei aspettato e va bene cosi ma sono veramente in corsa come un treno; ho trovato mille collaborazioni: nerdgate, con cui ho una collaborazione stretta e dove mando gameplay che vengono caricati sul loro canale youtube; ho collaborazioni anche con myreviews.it; ho collaborazioni con altre testate come borgo7, games time, instant gaming; e altre collaborazioni stanno arrivando. Abbiamo ottenuto una grande realtà come la ASD CE SPORTS, prima e unica sala lan campana, che ci fa anche da sponsor. Insomma le cose non mancano di certo e tutto questo in un mese solo.  Sono veramente fiero di tutto ciò, e devo dire grazie a Salvatore Romano, che quotidianamente si occupa di gestire i player del team ufficiale e i player dell’accademia; devo ringraziare poi Giuseppe Di Natale che ha messo in piedi in tempo record il nostro sito ufficiale e anche lui si applica moltissimo con i player. Siamo un grande famiglia e abbiamo già ottenuto tantissimi risultati: abbiamo vinto uno showmatch con un altro bel team appena nato, il Team Arsenic; siamo arrivati in finale nel torneo CO-HOP 6, battendo alcuni player molto conosciuti; adesso abbiamo il 12 settembre uno showmatch con un altra grande realtà, i TES, anche loro un meraviglioso team e prossimamente avremo altri showmatch contro Powned e DMTK Brawlers tra gli altri. Parteciperemo inoltre il 26 al 7° torneo co-hop e ad altri tornei imminenti. Siamo pronti e carichi per tutto ciò che avviene e avverrà; voglio inoltre ringraziare, non solo i nostri partner e il nostro sponsor, ma tutti i team e i ragazzi che ci hanno dato fiducia e che ci permettono di fare contro di loro gli showmatch perché per noi non è solo importante vincere e competere, ma anche crescere professionalmente. Infatti vincere non è l’unica cosa che vogliamo; se perdiamo qualche torneo è solo una lezione in più che ci darà modo e sprint per il prossimo. Come si dice in alcuni film di arti marziali che ho visto “più ne prendo e maggiore è la mia forza dopo”. Noi non possediamo Pro Player, ma potenzialmente lo sono e lo stanno dimostrando e continueranno a farlo. Poi gli showmatch che facciamo e continueremo a fare mi piacciono molto perché aiutano anche a fare amicizia con persone che magari prima vedevi solo in streaming o seguivi sui social per curiosità. Per ultimo ringrazio tutte le persone che fanno parte del mio team che mi hanno dato fiducia, consigli e continuano a starmi vicino in questo progetto ormai per noi importante.