Intervista a Marco “NxG Dinho” Del Vecchio

By Emiliano Spinelli - - Interviste

Prosegue la nostra serie di interviste dedicate ai protagonisti del gaming italiano. Oggi ho il piacere di intervistare uno dei migliori player di FIFA in Italia, Marco Del Vecchio. Nel suo lungo palmares troviamo come risultati più prestigiosi il titolo italiano di FIFA 11 per Xbox360360, la partecipazione alla Finale Nazionale della EA Sports Football Challenge 2013, il titolo di vice campione italiano della Live League di FIFA 15 e la fresca vittoria dell’evento Cinema Pro Gaming di FIFA 16, dove i partecipanti si sono sfidati nello scenario suggestivo di cinema multisala.


-Parlaci un po’ della tua carriera.

  • Ciao a tutti, ragazzi! La mia carriera è iniziata ad aprile 2010 quando decisi di passare a FIFA perché tutti mi dicevano che fosse il miglior simulatore di calcio. Giocando online capii che quel gioco era fatto per me e quindi decisi di continuare anche con FIFA 11. Ho scelto il mio nickname “Dinho” perché Ronaldinho era ed è il giocatore che ho sempre apprezzato maggiormente proprio perché vede il calcio come una passione, una cosa per cui sorridere, come faccio io con FIFA. Il mio primo torneo ufficiale fu a Roma nel 2011 nel campionato italiano per Xbox360 di FIFA. Ricordo che avevo 16 anni e già in treno mi tremavano le gambe a dover affrontare i migliori giocatori d’Italia ma anche grazie a questo riuscii a portarmi a casa il titolo di campione italiano di FIFA 11 per Xbox360. Fu un’emozione unica anche perché ero piccolo sia fisicamente che mentalmente e non credevo a quello che avevo fatto.

-Quali sono le emozioni dell’ultimo successo?

  • Le emozioni del mio ultimo successo sono state a dir poco fantastiche anche perché, a differenza del 2011, le cose in Italia sono cambiate e il livello dei player si è notevolmente alzato. Sapere di essere il migliore di questi fantastici 16 giocatori che si sono affrontati per un premio “enorme” mi ha dato una grande soddisfazione e ammetto che mi è scappato anche una lacrimuccia perché in Italia giocare a FIFA non è considerato come magari all’estero ma solo un passatempo. Quindi è stata veramente una grande soddisfazione.

-Cosa pensi del movimento degli eSports in generale e come credi possa migliorare in Italia?

  • Credo che il movimento eSports in Italia stia notevolmente migliorando, anche se non come all’estero, perché siamo in un paese come dico sempre abbastanza “anziano” di mentalità ma basti vedere la Sampdoria che ha ingaggiato un player di FIFA nella sua squadra per far ben sperare al riguardo. Mi auguro che, le altre squadre di Serie A e non, facciano la stessa cosa perché all’estero molti club si stanno avviando in questo senso e devo dire che, in verità, spero in qualche chiamata.

-All’estero stanno avendo successo le trasmissioni a sfondo gaming che trasmettono e commentano i vari tornei internazionali; come accoglieresti una proposta del genere in Italia?

  • Beh, dovessi vedere che magari qualche emittente italiana proponga dei canali dedicati al gaming, penso che esploderei di felicità e soddisfazione nella maniera più assoluta! Anche perché io e tutti i ragazzi della community italiana abbiamo contribuito a far sì che questo sogno possa diventare realtà. Che dire, io ho tanta fiducia. L’eSports è il futuro!

-Raccontaci un aneddoto particolarmente emozionante vissuto in questi anni di tornei.

  • Un aneddoto particolarmente emozionante è stato alle finali del Campionato italiano di FIFA 13 “EA sports Football Challenge”. Io sono tifoso del Milan, non avevo mai visitato San Siro e indovinate un po’ dove facevano le finali? Proprio dentro San Siro!! È stato qualcosa di fantastico e non riesco tutt’ora a descrivervi l’emozione che ho provato in quegli attimi. Sono entrato nello spogliatoio dove ogni Domenica si preparano i miei idoli,ho calpestato l’erba dove hanno giocato i migliori giocatori del mondo. Fidatevi, a parlarvene ora, ho ancora i brividi!

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-Raccontacene ora uno divertente e inaspettato.

  • Un aneddoto inaspettato è stato l’anno scorso con FIFA 15 : a giugno dovevo partire per le finali europee di Gfinity a Londra ma purtroppo fu annullato tutto e quindi decisi di farmi l’ultima tappa di qualificazione della Live League (dove in palio c’era una KTM) è mi qualificai! Fu qualcosa, vi giuro, organizzato in due giorni. Passai dalla tristezza di non andare più a Londra, per confrontarmi con i migliori player d’Europa, alla felicità per essere fra i migliori 16 che si competevano una bellissima moto.

-Come ti sei avvicinato al mondo dei videogiochi e qual è il tuo titolo preferito di sempre?

  • Mi sono avvicinato al mondo dei videogiochi già da piccolo. Ho avuto tutte le console disponibili sul mercato; ero un patito dei giochi in una maniera esagerata e solo mio padre può saperne qualcosa! Poi quando ho scoperto che oltre alla bellezza dell’offline c’era anche l’online non sono riuscito veramente più a staccarmi.

-Aspettative per la nuova stagione?

  • Attualmente per la nuova stagione non sto pensando a nulla anche perché ho ancora due impegni importanti da rispettare: la finalissima della Live League e le finali nazionali di Games Time, con in palio dei premi favolosi! Sicuramente sarò attivo come quest’anno anche nel prossimo FIFA. Come si dice : Never Give Up!

-Ritieni che i più importanti player nel panorama gaming meritino notorietà come un qualsiasi sportivo?

  • Sì,credo che anche i videogiocatori debbano avere la stessa notorietà di un calciatore, per il semplice motivo che i videogiocatori, magari non sfruttano il fisico,ma impegnano qualcosa di più importante cioè la mente. Fidatevi, non è facile prepararsi per delle competizioni importanti sopratutto se si vuole vincere. Ci vogliono ore e ore di gioco per arrivare al torneo con la convinzione di essere il migliore. Anche per questo nei tornei riesco a dare il meglio perché so che non posso sbagliare, non devo fallire. Se dico di essere il migliore nella mia mente devo dimostrarlo anche nella realtà!

-Cosa pensi del progetto “Gamerwall”?

  • Il progetto “Gamerwall” è un passo in avanti ulteriore verso un eSport serio! Ogni player e non, dovrebbe andare su questo portale e quando dico tutti vuol dire anche le donne perché le donne nel gaming riservano grandi sorprese!

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-Hai dei rimpianti nella tua carriera?

  • No, non ho rimpianti nella mia carriera ! Tutto quello che ho fatto, i viaggi, gli alberghi e le città visitate sono tutto ciò che ho avuto grazie a questa passione che è immensa per me, verso questo mondo. Per me l’importante è arrivare al massimo stato di forma in una competizione perché saprei che di avere dato il mio massimo, senza rimpianti. Prima di ogni competizione importante non tralascio nulla, neanche il minimo dettaglio. Se devo perdere è perché me lo sono meritato, non perché sono arrivato “fuori forma”.

-Come ti alleni? Hai un’allenamento specifico?

  • Mi alleno sui principali siti dove si sfidano i migliori giocatori europei così da acquisire fiducia e consapevolezza dei miei mezzi. Prima di ogni competizione importante faccio 5-6 partite al giorno contro player di alto livello e vado avanti così finché non arriva il giorno del torneo. Per essere vincenti bisogna avere tanta costanza e voglia; se hai queste due componenti puoi arrivare ovunque!

-Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi a questo mondo?

  • Consiglio a chi vuole avvicinarsi a questo mondo di farlo in modo serio, perché FIFA, e anche altri giochi, non sono più considerati solo un passatempo; è vero, c’è anche chi vuole farlo solo come tale, ma per chi vuole entrare nel mondo degli eSports deve considerare tutto ciò come se fosse una disciplina, con atleti che si allenano in modo serio per diventare i migliori.

-Raccontaci cosa vuol dire per te far parte di una community come quella italiana.

  • Per me far parte della community italiana è qualcosa di grandioso. Ho fatto tante amicizie e fra queste ho scoperto veramente dei grandi amici che frequento anche al di fuori del mondo del gaming. E sapere anche di aver un supporto mentre gioco da questi miei amici è qualcosa che mi rende veramente felice perché, in questo mondo, io posso essere veramente me stesso.

-Ciao Marco ed in bocca al lupo per questo finale di stagione!

  • Vi ringrazio per quest’intervista e vorrei invitarvi a passare sulla mia pagina Facebook : Marco “NxG Dinho“ Del Vecchio. Così resterete sempre aggiornati su quello che faccio e sul mondo di FIFA; inoltre saluto tutti i miei amici che mi accompagnano in questa bellissima passione. Grazie a tutti!