Sessismo e videogame: anche la scienza dice no!

By Giulia Conte - - Gaming al femminile

Negli articoli dedicati al girls gaming abbiamo parlato a più riprese del connubio apparentemente inscindibile tra sessismo e videogame; l’idea che i ragazzi abbiano maggiori qualità rispetto alle ragazze in ambito videoludico è ancora molto diffusa nell’ambiente.

Una recente ricerca scientifica condotta nell’ambito degli MMO (Massively Multiplayer Online) afferma l’esatto contrario, dimostrando la totale infondatezza di queste convinzioni e affermando che maschi e femmine hanno le stesse potenzialità ma decidono semplicemente di sfruttarle in modo diverso.

La ricerca ha avuto come obiettivo fondamentale quello di stabilire in quanto tempo i gamers salgono di livello in due MMO, EverQuest II (per il quale sono stati analizzati i server americani) e Chevalier’s Romance III(per il quale l’esame è stato condotto invece in Cina). Analizzando i dati sono emerse anche altre conclusioni molto interessanti che analizziamo qui di seguito e che sembrano suggerire un’ipotesi suggestiva: altroché sessismo e videogame! Ragazzi e ragazze, piuttosto che competere tra loro, dovrebbero pensare a formare team misti ed eterogenei.

Sessismo e videogame cooperare e non competere


UNA DIFFERENZA CHE NON ESISTE

Il risultato principale dello studio parla chiaro: non esiste nessuna differenza nell’avanzamento di livello tra maschi e femmine. Piuttosto ci sono una serie di altri parametri che potrebbero far pensare il contrario, come ad esempio il fatto che le donne giocano per meno tempo nel corso della giornata, che spesso si avvicinano al gaming più tardi rispetto ai ragazzi e che in media sono meno attratte dai giochi competitivi online. Tuttavia, lo studio si concentra su comparare players che hanno caratteristiche simili e, in quest’ottica, il rapporto tra sessismo e videogame viene assolutamente negato.

IL SESSO INFLUENZA LA SCELTA DEL RUOLO

Un’altra conclusione della ricerca stabilisce che il sesso del giocatore ha invece una certa importanza nella scelta del ruolo e del personaggio da interpretare all’interno del gioco. I ragazzi tendono a scegliere personaggi più aggressivi e potenti, come guerrieri o soldati d’assalto, mentre le donne si concentrano maggiormente su ruoli di supporto o di cura. Una distinzione che sembra ricalcare quella presente nella vita quotidiana e che farebbe pensare alle ragazze come players “deboli”, senza considerare tuttavia il fatto che supporto e cura sono due ruoli fondamentali all’interno del gioco, che alcuni tra i giochi più recenti come Overwatch hanno contribuito enormemente a valorizzare.

UN MODO DIVERSO DI GIOCARE

L’ultimo aspetto interessante della ricerca da mettere in luce riguarda il piacere del gioco: sembra infatti che maschi e femmine perseguano nel gioco uno scopo diverso. Da un lato prevale l’obiettivo di salire più velocemente di livello per poter competere da subito con i player più forti e ottenere un prestigio maggiore, dall’altro l’intento principale è quello di esplorare lo spazio di gioco, creare un gruppo di gioco coeso e più in generale tessere delle solide relazioni sociali.